DJI Mavic air 2

Aggiornato il: gen 23

DJI ci ha abituato ormai da tempo a prodotti di qualità e il nuovo Mavic Air 2 conferma questo segno distintivo.

Il nuovo drone dell’azienda cinese ha infatti caratteristiche tecniche e prestazioni in grado di soddisfare un’utenza piuttosto ampia ed eterogenea che va dall’amatore (evoluto) al professionista.

A livello costruttivo il drone risulta assolutamente ben assemblato, con materiali resistenti e con rifiniture di qualità.

Come ormai è tradizione anche il Mavic Air 2 è un dispositivo pieghevole che riesce a contenere di molto le misure complessive quando è chiuso.


In questo caso stiamo parlando di 180 × 97 × 84 mm, quindi un po’ più grande di una lattina di birra da mezzo litro, aperto però passa a 183 × 253 × 77 millimetri.

La facilità di trasporto è assicurata anche perché il peso si ferma a 570grammi, dunque infilarlo nello zainetto è un gioco da ragazzi. Bisogna però ricordarsi di lasciare spazio al radiocomando, alle eventuali batterie ausiliari e al caricabatterie.

Nel complesso tutta l’attrezzatura pesa circa 1,5 chilogrammi, più che accettabile per i globetrotter.

Gli aspetti che ci sono piaciuti maggiormente di questo DJI Mavic Air 2 sono la qualità delle riprese foto e video, la stabilità della trasmissione, la sicurezza.

Questi tre aspetti lo rendono un drone capace di stuzzicare anche il professionista che vuole affiancare al quadricottero principale un secondo oggetto dalle buone prestazioni, mentre le specifiche tecniche vanno ben oltre le necessità dell’amatore che comunque ha la necessità di avere il patentino per pilotarlo.

Iniziamo dal reparto imaging che può fare affidamento su un nuovo sensore da 48 megapixel da mezzo pollice con un obiettivo equivalete da 24 millimetri e apertura f/2.8.

All’atto pratico vuol dire scattare jpeg da 8000×6000 pixel, o è scegliere il formato raw.



La qualità fotografica risulta molto soddisfacente anche in condizioni di luce difficili e quelle scattate a 12 megapixel vengono ottimizzate addirittura meglio.

Di analoga qualità sono i video, in questo caso infatti Mavic Air 2 è il primo drone della serie Mavic a offrire video 4K a 60fps e 120Mbps. Inoltre, permette di realizzare contenuti unici grazie all’uso HDR e rallenty 4X a 1080p/120fps e 8X a 1080p/240fps.

È presente anche il profilo D-Cinelikeche consente di lavorare meglio in post produzione sui colori.

Non sono però supportate le trasmissioni in diretta live e non si può usare il drone con i visori.

Piuttosto valida la stabilizzazione della gimbal, anche con condizioni di vento moderato e la camera si può orientale anche all’insù fino a 24° sbloccando la funzione sull’app.

Molto buona anche l’autonomia. DJI dichiara 34 minuti, in condizioni di utilizzo normale di arriva a circa 27 minuti lasciando un po’ di carica di garanzia (10/15%) che è sempre una cosa da fare.

Comunque quando la batteria scende sotto un certo livello il drone atterra da solo in sicurezza.



La sicurezza è, come avevamo anticipato, un altro elemento importante di questo drone.

Qui il sistema APAS 3.0 evita di fatto al drone di andare a sbattere contro eventuali ostacoli sfruttando i sensori di qui è equipaggiato, anche se mancano quelli laterali e superiori, presenti invece sulla versione Pro.

Si tratta però di una garanzia sufficiente in molte situazioni di utilizzo, compresa la funzione Active Track a patto che il drone non voli lateralmente.

Il sistema AirSense, per la prima volta montato su un drone per uso ricreativo, e che di fatto segnala la presenza di eventuali altri velivoli in prossimità della zona di volo, purtroppo è presente solo sulla versione Mavic Air 2 venduta negli Usa. È analogo invece l’uso del sistema proprietario di trasmissione OcuSync 2.0. Questo sistema consente di scegliere in modo automatico la banda con il segnale più forte, sia a 2,4 che a 5,9 HGz, e grazie anche al controllo delle interferenze è possibile ricevere le immagini del drone in modo stabile fino a 6 km di distanza dal radiocomando (che diventano 10 negli Usa in conformità con le norme della FCC).




Il Mavic Air 2 si pilota con grande facilità anche grazie alle funzioni automaticheattivabili dall’applicazione.

Nonostante le sue dimensioni contenute, in modalità sport, è anche in grado di schizzare a quasi 70 km/h di velocità, un elemento che bisogna saper governare a dovere.

Quindi nel complesso il nostro giudizio è molto positivo, il DJI Mavic Air 2 è un drone molto divertente e versatile, perfetto per l’amatore evoluto, ma non per uno alle prime armi.

L’unica pecca è l’assenza della certificazione C1.

La questione è prettamente tecnica e riguarda il complicato assetto delle norme che indicano gli utilizzi d’uso del drone con l’entrata in vigore del regolamento europeo previsto per il prossimo 31 luglio 2020.



Senza entrare nei dettagli, questo limite, dovuto al fatto che il peso del Mavic Air 2 non è inferiore ai 500 grammi, costringerà l’utente a non poterlo usare anche in ambito urbano dopo il 30 giungo 2022.



Quindi l’acquisto di questo drone oggi potrebbe portare ad alcune limitazioni di utilizzo nel prossimo futuro, il rischio è che fra qualche mese DJI possa tirare fuori un modello con tutte i parametri in regola rendendo questo modello superato dal punto di vista normativo nel giro di qualche anno. È una questione un po’ di lana caprina, ma è bene tenerla a mente considerando che il Mavic Air 2 costa 849 euro (1049 nella versione combo).




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